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    July 10

    La serpe in seno

    "Un contadino era a giro, una sera d'inverno, in un bosco...mentre camminava, tra gli alberi notò qualcosa per terra: era una serpe, immobile e irrigidita dal freddo invernale. Il contadino ne ebbe pietà, e subito la prese con sè, e la strinse al petto, sotto il giaccone, per riscaldarla e farla riprendere. Dopo un pò che la teneva al caldo, la serpe si riprese, e morse l'uomo, che poco dopo morì." Questa piccola storiella mi sembra particolarmente efficace per descrivere e rappresentare figuratamente il rapporto tra Europa e Islam. Questo controverso tema è tornato d'attualità negli ultimi giorni, dopo il clamore suscitato dai falliti (per fortuna, ma qualche pacifista-antirazzista-antifascista forse non la pensa come me) attentati compiuti in Inghilterra, in particolare a Glascow e Londra. Ed è proprio l'Inghilterra il caso più clamoroso e più paradigmatico del tentativo, fallito miseramente, di coniugare Islam e democrazia, immigrazione e integrazione, compiuto dalla grande mamma Europa negli ultimi 30-40 anni. E' a Londra che, se si guarda senza paraocchi ideologici o politici, ci si accorge di quanto la politica del "tutto diritti-niente doveri", del buonismo multiculturalista, dell'antirazzismo malato di filoislamismo ha creato danni irreparabili. In Inghilterra (come anche in Francia), paese interessato da una forte immigrazione di carattere islamico proveniente dai paesi dell'ex Commonwhelt britannico (Pakistan,Indonesia, ecc), questo buonismo mortale è andato lontano dall'obbiettivo di far vedere la luce a una società multirazziale ma realmente caratterizzata da integrazione; quello che si è creato è stato un calderone di nicchie etnico-culturali-religiose, l'una chiusa a compartimenti stagni nei confronti dell'altra, dove i nuovi arrivati, mandando a quel paese le gentili richieste della Nazione che li ospitava, hanno tirato su nei quartieri di Londra e Manchester, Leicester e Liverpool, ecc, delle mini città, delle piccole Islamabad, Nairobi, Damasco, Manila. Mini califfati dove l'unica legge che si rispetta è la shariia, dove l'unica autorità che si venera non è la vecchia regina inglese, ma il buon Allah. Quali sono state le conseguenze di questo suicidio politico-sociale? Sono ben chiare a tutti, soprattutto in momenti come questo. Generazioni di anglopakistani, anglosiriani e angloquelchevolete, tirate su a pane e Corano, abituate a tenere la tunica e la barba lunga senza che nessun indigeno, per paura del Sacro Antirazzismo Militante, muovesse un dito o la lingua per denunciare questa islam-fai da-te importato nel Regno Unito. Ragazzi, anche di seconda o terza generazione successiva a quella dei loro parenti arrivati sulle coste inglesi, che non ci pensano proprio a mangiare il Porridge e ringraziare della bella vita che si fa sotto Elisabetta, ma che, educati dalle loro simpatiche famiglie che la riconoscenza non sanno nemmeno cosa sia, crescono da inglesi anti-inglesi, occidentali antioccidentali, islamici-terroristi fai da te, spesso più radicali e arcaici dei loro già radicali e arcaici genitori. Risultato? Cellule di terroristi bricolage, che non si fanno scrupolo a piazzare le loro autobombe o zainibombe nelle metrò che prendevano tutti i giorni per andare a scuola o a lavorare, o davanti ai pub frequentati dai loro coetanei normali (di mente). Le prove? Gli attentati del 7 luglio 2005 sono stati compiuti da cittadini inglesi, di origine pakistana e di fede islamica, ma perfetti inglesi, che hanno fatto proprio della loro britannicità il mantello per agire, tramare e colpire indisturbati; e anche gli ultimi fermati in relazione ai falliti attentati a Londra e Glascow sono cittadini inglesi. Mi chiedo quando l'Occidente capirà che i musulmani son più fedeli al proprio credo che alla Costituzione, che insinuandosi nelle pieghe della democrazia occidentale mirano a fotterci tutti, e che ci stanno riuscendo grazie al nostro immobilismo e al nostro silenzio. La serpe che teniamo in seno noi non ci limitiamo a scaldarla, la nutriamo con le nostre mense, la facciamo sentire a casa tirando su decine di moschee, la viziamo concendendo legittimità alle sue barbare usanze. A Londra la serpe ha già morso mortalmente,  e non smette di provarci, ciò nonostante gli inglesi la continuano a coccolare. In Italia saremo cosi furbi da aspettare che ci morda? Temo proprio di si, ma spero il contrario.