maurizio's profileL'onniscientePhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 13

    Meglio contestati che irrilevanti...

    Con queste parole, che mostrano bene l'intelligenza, anche politica, e la capacità di smorzare le polemiche, il cardinal Ruini, ex presidente della Cei, ha chiuso la bocca all'integralismo laicistiota (se mi è permesso un neologismo) e alla sinistra radicale, prona a 90 gradi all'Islam ma sempre pronta ad attaccare il Cattolicesimo. Penso che questa frase, appunto il "meglio contestati che irrilevanti", esprima l'opinione largamente maggioritaria tra i cattolici italiani (tra cui mi metto, e fieramente, anch'io). In effetti ne ho piene le palle di sentirmi dire da Pannella, Boselli, Diliberto e altra gentaglia, che politicamente valgono meno di zero, che il Vaticano si intromette nelle questioni nazionali, che queste ingerenze non sono possibili in uno stato laico come il nostro, e altre amenità del genere. Sono stufo,e anche arrabbiato come cattolico praticante: ditemi perchè la Chiesa cattolica ed i suoi esponenti di spicco, quindi cardinali e Papa, dovrebbero astenersi dall'esprimere la loro posizione su determinaati argomenti che toccano la sfera morale in cui la Chiesa è chiamata (da noi credenti) ad esprimere il suo magistero. Ditemi perchè la Chiesa, in cui si riconosce almeno un miliardo di persone nel mondo, e milioni di persone in Italia, dovrebbe tacere di fronte alle mazzate che piovono contro la Vita, la famiglia, l'infanzia, ecc. Mi spiego: in Italia possono dire la loro islamici (e ricordiamo che i cittadini italiani islamici sono all'incirca trentamila), ebrei, buddisti, valdesi, ecc e i cattolici, che sono la maggioranza nel Paese, dovrebbero chiudersi la bocca perchè questo da noia al fragilissimo laicismo italiota, o all'ipocrita sinistra ex o neo comunista che ha in odio tutto ciò che riguarda Dio? Ben fa il Papa, Ruini, o chi per loro a denunciare gli attentati alla Vita, come l'aborto o la sperimentazione sugli embrioni, o alla famiglia, come i Pacs o le adozioni per i gay che gli zapateristi de casa nostra vorrebbero legalizzare anche qui da noi. Sono musica per le mie orecchie i richiami e le dichiarazioni che arrivano da Oltretevere e che fanno trasalire la bile a chi si dichiara ateo ma poi dà contro solo al cattolicesimo e mai alle altre religioni. Cara sinistra, finchè il Papa richiama dalla sua finestrella al ripudio della guerra, richiami che voi ipocriti potete usare come clava contro Bush o i diavoli americani, va tutto bene e la Chiesa fa il suo dovere, se invece il Papa dichiara che la vera necessità è dare sostegno alla famiglia e non i diritti civili, di cui già gode,  di una minoranza di italiani,  vi scandalizzate e blaterate su laicismo e brecce di Porta Pia. La verità è che avete paura: il cristianesimo, che lo vogliate o no, ha ancora una grande influenza sugli italiani, i suoi valori non sono del tutto scomparsi come probabilmente auspicate da anni: lo dimostra il fatto che molto spesso gli italiani si ispirano nelle loro decisioni agli insegnamenti della Chiesa, e la batosta che vi siete presi col referendum del 2004, che non avete ancora digerito ma che anzi volete già rimettere in discussione, sta lì a testimoniarlo. Attaccate ogni santo giorno la Chiesa perchè in realtà temete il forte richiamo che ha sulle coscienze di molti (non certo di voi), e che va ad intaccare i vostro oscuri disegni politici. Io penso che la Chiesa faccia benissimo a parlare ad ogni occasione, e di sicuro non sarà il ringhio di qualche sparuto radicale o comunista a chiuderle la bocca. Siamo di fronte a una destra incapace di difendere i valori alla base della nostra civiltà (valori cristiani), che si perde in discussioni su chi debba guidarla e così non riesce efficacemente ad opporsi alla sinistra zapaterista, e ad un centro che, dopo la morte della grande balena DC, si è frantumato in partitini ridicoli pronti a vendersi al migliore offerente politico (Casini, Follini, Mastella,ecc docet): la Chiesa cerca, come può, di colmare questo vuoto, non sconfinando mai, come invece sostengono molti idioti, nel campo della politica, ma attenendosi a una forte presenza nella società e a un attivismo, anche politico, ma soprattutto sociale, che io condivido pienamente. Quindi sempre meglio essere contestati dalla Littizzetto, che totalmente irrilevanti come ci vorrebbe l'estremismo laicista.
    March 11

    Fantasmi

    Oggi tira vento, ed è freddo, un tempo che io amo. Così, prima, ho deciso di farmi un giro fuori, per il mio quartiere. Ho girovagato un pò, con la musica nelle orecchie, per i palazzi e le case della zona intorno al Terzolle, piena di verde e che amo molto perchè li c'è la mia scuola elementare, a cui mi legano tanti ricordi bellissimi. Dopo un pò che giravo, ho deciso di camminare un pò per l'argine del Terzolle, cui accanto c'è il giardino della mia scuola elementare. Mi ricordo che spesso da piccoli, quando andavamo a giocare fuori, vedevamo al di là della cancellata, sparse per terra, delle siringhe usate, con cui gli eroinomani si facevano in vena. Oggi, proprio in quel punto, mentre camminavo per l'argine, ho visto due persone accovacciate, che si bucavano. L'istinto mi consigliava di andare via velocemente, perchè può essere pericoloso avvicinarsi, eppure qualcosa dentro di me mi ha trattenuto li per alcuni minuti. Ero abbastanza lontano, così mi sono messo a guardarli: non per cinica curiosità, non per pena, ma per una sensazione strana, che ho provato, e che mi ha cementato i piedi al terreno. Erano a sedere a gambe incrociate, uno di fronte all'altro, ricurvi su se stessi, e non si sono nemmeno accorti di me, o forse non ci hanno fatto caso, ho forse mi hanno ignorato. Probabilmente erano già fatti, la testa gli ciondolava in avanti,i corpi fermi nell'aria, ma la cosa più spaventosa era il Silenzio che regnava: solo il fischio del vento tra l'erba alta dell'argine, non una parola, non un suono, muti. Come già morti. Io disprezzo le tossicodipendenze, che siano da hashish o da coca, da estasi o da Lsd, tranne una: quella da eroina. Ho sempre provato per gli eroinomani una pena profonda, mista ad un rispetto sincero. Mi sono sempre sentito loro amico, e voi vi chiederete il perchè di questa pena, di questo rispetto, di questa amicizia. Non me lo sono mai spiegato bene neanch'io, ma penso che sia per il fatto che queste persone (non dimentichiamoci mai che sono persone) sono all'ultimo stadio della degradazione umana, sono arrivati alla fase terminale dell'emarginazione sociale, sono l'ultimo gradino dell'ultima scala gerarchica della società. Non li ho mai presi in giro, gli eroinomani, non li ho mai disprezzati, e disprezzo coloro che si permettono di giudicarli e condannarli. Mi sono spesso sforzato di capirli, di sviscerare le ragioni per cui una persona possa volersi così male da ammazzarsi avvelenandosi pian piano, a che livello di disperazione e di umiliazione un Uomo possa arrivare per inniettarsi in vena dosi di felicità artificiale, sempre maggiori e sempre più frequenti, ben sapendo di condannarsi quasi sicuramente a morte certa. Se la coca è la droga dei potenti, dei figli di papà, degli industriali, l'eroina è la droga della gente normale, dei figli degli operai, dei disoccupati, delle persone come me. E' per questo che non riesco a condannarli, a disprezzarli, gli eroinomani: so che basta poco, un dramma terribile, la perdita di una persona cara, o chissà cos'altro, a trasformare la gente Normale in fantasmi alieni come sono quelli che ho visto stamani. Non dimentico mai che quelli sono stati ragazzi come me, che facevano una vita normale, che amavano la loro famiglia, che magari lavoravano onestamente, e che poi la cattiveria della Vita, il sadismo del destino ha trasformato in quelle non-entità, che arrivano ad ammazzare i propri genitori per comprarsi un pò di compagnia di quell'unica amica che gli rimane, l'eroina, una falsa amica, come tutte le droghe. Spesso si fanno in vena in coppia, per sentirsi meno soli e per allievare un pò lo Schifo che sicuramente sentono dentro, prima di cadere nell'estasi breve e artificiale dell'essere fatto. La gente "normale" fa finta di non vederli, li ignora, o peggio li copre di insulti e di merda, magari per giuste ragioni, come il pericolo di abitare in una zona di eroinomani, o il degrado...eppure li rispetto, la fratellanza che provo non diminuisce. Oggi sentivo dentro di me la voglia di correre là da loro, di abbracciarli, di levargli di mano quelle dannate siringhe, di chiedergli il perchè di tutto questo, perchè si stavano ammazzando. Ma non l'ho fatto: la paura mi ha fatto girare la schiena e camminare verso casa. Ogni tanto, con una stretta strana e atroce al cuore, mi giravo a guardarli, sempre più lontani, Ombre inesistenti, fantasmi intangibili, che prendono forma solo mentre compiono l'atto di infilarsi un ago in vena , e che, dopo, lasciano come unica traccia della loro esistenza, del loro passaggio, una squallida siringa usata, come una firma. Rimane la speranza che, se un Dio giusto e buono c'è, gli starà preparando un posto in prima fila in Cielo.   
    March 09

    Un alleato pericoloso

    Se ci pensiamo, il filoislamismo della sinistra europea, ma soprattutto italiana, non ha molto senso. Essa, che ne sia orgogliosa o no, che l'abbia rinnegato o meno, è figlia del comunismo. Questa ideologia ha fatto del laicismo e dell'ateismo la sua trave portante (la famosa "religione oppio dei popoli"...), e dell'anticlericalismo una delle sue armi. Naturalmente, dopo la sconfitta pesante che la storia ha inflitto a questa ideologia, i comunisti di oggi (almeno nella maggior parte dei casi), hanno abbandonato le politiche di persecuzione nei confronti delle religioni, per farsi promotori di un semplice ideale di laicismo puro, di religione civile. Questo in teoria, perchè in realtà la sinistra ha scoperto un nuovo Dio da adorare: Allah. Non credendo ad una conversione in massa di ex o neo comunisti, è chiaro che questo filoislamismo ha radici propriamente politiche e non religiose. La sinistra, che negli ultimi quarant'anni ha perso la duplice sfida che la vedeva impegnata contro l'America e contro la Chiesa Cattolica, assistendo al crollo miserabile del suo vero dio, l'Unione Sovietica, per causa appunto degli Usa e del Vaticano, dopo essersi leccata un pò le ferite ha scoperto un prezioso alleato nella guerra contro i suoi nemici storici: l'Islam. Esso infatti minaccia da un lato l'America col terrorismo di stampo islamico e con i regimi arabi, dall'altro mette in crisi l'egemonia del Cristianesimo con la sua politica religiosa di invasione dell'Occidente e con la persecuzione delle minoranze cristiane nei paesi musulmani. Il ragionamento della sinistra quindi è semplice: con la scusa del terzomondismo e del multiculturalismo, usiamo l'Islam come clava contro la Chiesa e gli Usa, favorendo l'immigrazione dai Paesi Arabi verso l'Occidente. Se ci ragionate, la politica della sinistra degli ultimi decenni ha perseguito l'abbattimento di qualunque resistenza o barriera contro l'invasione islamica del nostro Paese. Il ragionamento non fa una piega: li facciamo venire qua, li regolarizziamo, gli diamo la cittadinanza e ci becchiamo il loro voto...semplice, ma la cosa non è così facile. Quello che la sinistra non ha ancora capito è che sa cosa lascia ma non sa quello che trova. L'islam non è un animale da soma che ti serve senza aprire bocca; esso sta sfruttando le possibilità che la nostra democrazia malata gli sta dando, si sta infilando nei meandri della nostra società dove, sotto le mentite spoglie di democraticità e di volontà di integrazione, sta costruendo uno stato nello stato, senza che la gente (o almeno la maggior parte) se ne accorga. Ora, potrà anche darsi che per qualche anno la sinistra usufruirà del nuovo bacino elettorale che essa sta contribuendo a forgiare, ma questa pacchia non durerà a lungo. I musulmani hanno un unico riferimento nella loro vita, e non è certo il Capitale di Marx, bensì il Corano, su cui basano politica e vita quotidiana. Quanto pensate che ci mettano a tirare su, alla stessa velocità con cui erigono moschee in terra italiana, un bel partito islamico sulla scorta delle centinaia che prosperano nei loro paesi di origine? E quando ci sarò un bel Partito Islamico Italiano, quale pensate che voteranno i centinaia di migliaia di musulmani italiani, quello o il Pdci e Rifondazione? La sinistra gioca col fuoco, ma sulla pelle di tutti. Prima o poi ci si scotta, ma quando si sente male è sempre troppo tardi. Non ci ho mai creduto alle cazzate del multiculturalismo e del dialogo, perchè queste cose per averle bisogna volerle in due, e non mi sembra proprio votata al dialogo una minoranza il cui unico riferimento è la sharia. Complice una destra che ha smarrito i suoi ideali per dedicarsi anima e corpo a televisione e spettacolini vari, complice una Chiesa cattolica che per Paura tace sulle aberrazioni dei servi di Allah, contribuendo così al suo disfacimento, complice una società totalmente narcotizzata e imbelle contro questo pericolo mortale, ci rimane solo la Speranza: abbiamo sconfitto il nazismo, abbiamo sconfitto il comunismo, sconfiggeremo anche l'islam radicale e i suoi servi. 
    March 02

    Il nemico trattato da amico

    Nella lotta al terrorismo e al radicalismo islamico l'Italia fa poco o niente. Non si oppone all'invasione araba che sta trasformando l'Europa in Eurabia (se non pochi ma significativi soggetti, come la Lega, che per questo si prende ogni giorno di xenofoba e islamofoba); non si impegna seriamente nella guerra militare contro i paesi che promuovono il terrorismo della mezzaluna, pronta a scappare da ogni teatro di guerra in cui c'è un qualche rischio; è diventata il covo internazionale di terroristi, radicali, estremisti islamici che nel Bel Paese hanno trovato la base ideale per la loro simpatica guerra contro di noi. E il caso Abu Omar ne è un fulgido esempio: questo imam panzone e scorbutico, che predicava la jihad e il martirio in tutta tranquillità nella moschea-covo di Viale Jenner a Milano, è diventato un idolo e un nuovo martire per l'Islam di casa nostra. Dopo che le autorità italiane, come è ovvio, hanno ignorato per anni la sua attività di indottrinamento, istigazione all'odio e soprattutto reclutamento di aspiranti kamikaze da inviare dove ci fosse qualche infedele disponibile da ammazzare (e non solo, ricordiamo che pianificava attentati anche nelle nostre belle città), gli Usa si sono giustamente rotti i coglioni. Ne hanno avuto abbastanza di assistere impotenti al ricettacolo di terrorismo che era diventata la moschea dove il Vitellone predicava male e razzolava peggio, e hanno deciso di agire. Un commando della CIA ha rapito Abu Omar a Milano, con l'appoggio dei nostri servizi segreti, e l'ha trasferito tramite uno dei temutissimi voli segreti in carcere in Egitto, dove la povera anima beata è stata probabilmente torturata. Ringrazio ancora oggi, e calorosamente, la Cia e il governo americano per aver liberato il mio Paese da uno dei tanti nemici mortali che si travestono da agnelli indifesi, e non provo nessuna pietà per una bestia come Abu Omar, che si è dilettato per anni a istillare odio nella mente della sua comunità, e a reclutare cretini assassini da mandare a massacrare americani, inglesi e italiani in Iraq ( eh si, perchè questi presunti leader non ci vogliono mica rimettere la pelle, la fanno rimettere agli idioti che li ascoltano). Il dolore che probabilmente la bestia ha provato in carcere non è niente rispetto a quello che ha causato, e per quanto mi riguarda, poteva anche creparci in quella lurida cella al Cairo. La notizia che ci riporta alla consueta idiozia italiota, è che sia il commando CIA, sia i vertici dei serrvizi segreti italiani sono stati inquisiti e rinviati a giudizio dalla magistratura milanese, che ideologizzata com'è, una la indovina e cento ne sbaglia. Così, adesso, il nemico non è più Abu Omar, ma la Cia e di conseguenza il governo Bush (responsabile, si sa, di tutti i mali del mondo).  Se una momentanea interruzione della sovranità italiana, che si è piegata nella sua storia a ben peggiori attori, può salvare delle vite innocenti, io da patriottico quale sono, dico: ben venga! Vedete, nell'Italietta degli intellettualoidi di sinistra, sempre pronti a pararsi il culo con costituzioni e risoluzioni Onu, non si è ben capita una cosa. Da qualche decennio siamo entrati in un conflitto, senza che noi lo abbiamo voluto, certo, ma ci siamo dentro in pieno, e con la merda fino al collo. Combattere l'islam violento con il diritto civile sottobraccio è di per se inutile: in guerra la legge molto spesso va a farsi benedire, si deve trasgredire qualche regola, non si può stare attenti al confine della legalità giuridica quando davanti a noi abbiamo un nemico che se ne fotte dell'etica e della legalità, che ha come unica legge quella di uccidere gli infedeli occidentali, che non si fa scrupoli ad ammazzare bambini, donne, soldati. Questa bella Italietta così attenta alla legalità (naturalmente solo quando c'è da pestare i piedi agli Usa, per il resto la legalità va a farsi benedire, G8 docet) magari voleva che il simpatico vitellone Abu Omar dovesse essere soggetto alla giustizia italiana (che sappiamo tutti quanto è giusta ed efficace), che magari si facesse qualche annetto in galera, per poi tornare, più rinvigorito e incazzato che mai, a predicare la jihad ai pecoroni musulmani. Io invece sono ben contento che la Cia ce l'abbia tolto dai coglioni, che abbia sventato con questo arresto attentati sanguinosi in Italia e all'estero, e di certo non ne sentivo la mancanza. Adesso Vitellone è uscito: come prima cosa ha dichiarato di voler denunciare Berlusconi, e di voler chiedere allo stato italiano ben 10 milioni di euro di risarcimento (un vizio, questo del risarcimento, che i figli di Allah sembrano amare particolarmente, vedi il povero vedovo di Erba). Sicuro che l'Italietta di poco fa provvederà di tasca propria, aspettiamo con ansia anche l'intitolazione di un'aula del Senato al povero Abu Omar, magari accanto a quella già dedicata al martire della libertà Carlo Giuliani. Che schifo.