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    December 26

    Il nuovo martirio

    Santo Stefano: un modo per allungare le vacanze, per molti; la festa in onore del primo martire cristiano, per chi crede. Stefano è il primo personaggio messo a morte a causa del suo credere in Gesù Cristo di cui si parla nei Vangeli. A lui seguiranno tanti altri, San Pietro,San Paolo, San Lorenzo, ecc…tutti condannati a torture, e poi a uccisione, per il fatto di non voler abiurare il proprio credo.

    Ma l’era dei martiri cristiani non è finita mille o duemila anni fa: continua tutt’oggi. In tantissimi paesi del mondo, soprattutto quelli che vedono una maggioranza demografica musulmana, o che sono guidati da governi e leggi di ispirazione islamica (ma senza dimenticare i“paradisi” del comunismo, Cina, Cuba e Corea del Nord), la fede nel Dio cristiano può costare molto cara. Può costare la perdita di diritti civili, politici, sociali. Può costare torture e vessazioni fisiche. Può costare (e spesso è così) la morte. In  Qatar, Arabia Saudita ( si, proprio gli amiconi dell’Occidente) Iran, Indonesia, Afghanistan, Turchia, e tante altre nazioni, una fede che non sia in Allah è ammessa, e malvolentieri, solo se rimane in un ambito strettamente privato. E strettamente privato non significa nell’ambito della propria casa, o famiglia. Il 23 aprile scorso 40 cristiani sono stati arrestati mentre celebravano una messa in un’abitazione privata a Riyad. In Arabia Saudita è illegale la pratica di qualsiasi religione diversa dall'islam. L’ambito strettamente privato che si intende, allora, è quello della propria coscienza. Non potendola controllare con le loro Gestapo islamiche o comuniste, ti lasciano libero di credere al tuo Dio, ma non di partecipare a una Messa, di girare per strada con una croce al collo, di possedere una Bibbia (in Afghanistan il possesso di una Bibbia equivale al reato di apostasia, e il reato di apostasia, cioè l’abbandono dell’islam a favore di un'altra religione, beh indovinate un po’ con cosa lo puniscono: lapidazione). In tanti paesi del Mondo le chiese (ma anche le sinagoghe) vengono attaccate e bruciate; preti e suore vengono rapiti e uccisi (ci sarebbe un lunghissimo elenco, ma ricordo l’omicidio di Don Santoro nella europeissima Turchia, o i centinaia di sequestri di religiosi che avvengono ogni anno nella Cina comunista); tantissimi semplici credenti vengono incarcerati senza una ragione, torturati, spesso condannati a pene detentive lunghissime o alla morte. E non parliamo del già citato reato di apostasia: gli islamici lo vedono come fumo negli occhi. Una secchiata di fango sull’immagine linda e candida dell’unità dell’islam, unità solo presunta dato che sono centinaia i casi di cristiani nascosti sotto un burqua o una barba lunga. Il fatto che di questo non si parli è solo a causa della comprensibilissima paura che questi uomini e donne provano a pensare di essere scoperti. Un caso per tutti: quello dell’afghano convertito al Cristianesimo, denunciato dai suoi stessi parenti, incarcerato, ripudiato dalla sua famiglia, condannato a morte per lapidazione (simpatica usanza che i musulmani amano a tal punto da applicarla non solo contro gli apostati, ma anche contro le donne adultere, la quale consiste nel sotterrare il malcapitato fino al collo, e poi giocare al tiro al bersaglio lanciando pietre sulla la testa del condannato finchè non sopraggiunge la morte) e poi salvato dall’intervento della sonnacchiosa opinione pubblica internazionale, che ogni tanto si sveglia in sussulti libertari.

    Insomma, là dove l’Islam è maggioranza, là dove esso ispira la Costituzione e il sistema legislativo, là non c’è posto per i cristiani, non c’è posto per le loro chiese, per le loro Messe, per i loro religiosi. Là c’è l’Islam e basta. Per chi non gli sta bene, c’è un'unica soluzione: trasferirsi in un altro paese. Così, un fenomeno che ha sempre caratterizzato il Medio Oriente, cioè l’emigrazione dei cristiani verso terre più libertarie, ha subito negli ultimi decenni un’accellerazione spaventosa, sospinta dal fanatismo islamista che sembra prevalere in tutte le Nazioni mediorientali. Insomma, la vecchia favola della tolleranza religiosa dei servi d’Allah, è appunto solo una favola.

    Ed è per questo che mi indigno quando sento parlare di presepi cancellati per non urtare la sensibilità di qualche bambino musulmano (e quasi sempre questi atti non sono frutto dei genitori del bimbo in questione, ma di zelanti maestre affette da una forma virale di multiculturalismo), e insieme ai presepi scompaiono crocifissi dalle aule e canti su Gesù bambino.

    Per questo mi indigno quando le uniche due squadre partecipanti alla Champions League provenienti da Paesi islamici, chiedono arrogantemente che dalle maglie di Inter e Barcellona si tolga un simbolo che ricorda la Croce stemma dei crociati, e ottengono quello che chiedono.

    Per questo mi indigno quando ci blaterano in faccia di rispetto per le idee altrui e per i credo altrui, individui nei cui Paesi si condanna a morte per un Padre Nostro, si tortura per una catenina. E mi indigno ancor di più quando intellettuali e politici, vera feccia di questa Italietta, danno ragione a queste facce toste che ci ammazzano a poco a poco il Natale, la Pasqua, le nostre tradizioni e la nostra storia.

    Per questo mi indigno quando tutti si battono (giustamente) il petto per Crociate e Inquisizioni di mille anni fa, e nessuno apre bocca quando a perseguitare, a portare nei tribunali e davanti ai giudici persone la cui colpa è solamente quella di credere in un Dio diverso da quello previsto, sono musulmani.

    Per questo mi indigno quando amministrazioni comunali e Stati finanziano e tirano su moschee e centri culturali islamici manco fossimo alla Mecca, quando in Iran, Indonesia, Siria, Somalia le poche chiesine che ci sono bruciano nell’odio del fanatismo. Ma soprattutto per questo mi indigno quando la Chiesa Cattolica, i suoi vertici, le sue gerarchie, tacciono in un silenzio colpevole, rimangono inermi in un’immobilità ingiustificabile, mentre i loro figli vengono massacrati nel mondo e privati della libertà di seguire il proprio credo, in un continuo martirio che si autoalimenta. Mi indigno quanto il Papa spende ore e ore in discorsi sulla fratellanza, sulla tolleranza, sull’amicizia tra religioni, e non spende una parola (o se la spende la spende a bassa voce per non irritare gli sguaiati e barbari servi di Allah) sulle nuove catacombe, questa volta simboliche, in cui i cristiani vengono spinti e costretti a vivere, e tutto questo silenzio, tutta questa immoblità, causati solo da una cosa: la paura. Tanto coraggioso sangue scorre ogni anno in testimonianza di Gesù Cristo, tanti Santi Stefani vengono torturati e messi a morte, e nessuno spende cinque minuti a celebrare quel sangue e a chiedere che non scorra più invano.

    December 09

    PAURA D'AMARE

    PAURA D'AMARE
     
    Alle quattro di notte mi sveglio sudato
    sotto il sole abbagliante di un televisore
    sono stanco di me e vado a letto vestito
    non ci son cachet per quest'altro dolore
    anche lei è una stronza anche lei non ha pace
    prende tutto perché non lo sa cosa vuole
    e la mia gelosia che diventa feroce
    è soltanto una scusa per farmi del male
    e la strada di notte diventa un imbuto
    ma non è un videogame che puoi anche sbagliare
    e ho voglia di piangere e chiedere aiuto
    non ho niente da perdere e niente da dare
    ho paura d'amare
    Ma la vita nel branco è una dura lezione
    nella trappola dei venditori di fumo
    c'è cascata con me la mia generazione
    questo mondo non guarda più in faccia a nessuno
    ma perché per avere bisogna rubare
    come poveri diavoli nell'immondizia
    una storia di sesso che sembra un amore
    o l'immenso miracolo di un'amicizia
    le pecore ormai sono già in discoteca
    mentre ballano l'anima non sa che fare
    e nel bagno uno squallido W la fica
    è soltanto bisogno e paura d'amare
    paura d'amare
    No bisogna dire no per non morire qui
    in questa nostra età di giorni inutili e violenti
    no bisogni andare via da questa libertà
    da questa ipocrisia guardare avanti e non avere
    paura d'amare
    Ora basta ora basta con questi lamenti
    sono grande lo so devo uscire di gabbia
    noi vogliamo dagli altri e non diamo mai niente
    ora basta con questi giubbotti di rabbia
    come un sogno la notte si scioglie nell'alba
    è la storia di sempre bisogna sbagliare
    e portare la vita e pagarne la colpa
    e trovare ogni giorno il coraggio di avere
    paura d'amare
    No bisogna dire no e non buttarsi via nell'infelicità
    di una vita a fari spenti no la verità non c'è
    rinascere si può ognuno ha dentro sé
    un grande vuoto da colmare che è soltanto paura d'amare
     
    MARCO MASINI
    December 06

    Cose da fare (o no?) in ascensore

    Eccovi una bellissima lista di cose da fare in ascensore per rendere il breve tragitto più divertente per tutti...mi è arrivata via mail da Obluraschi, quindi il merito è suo...

    Cose da fare in ascensore:

    1.Muovere le mani scacciando mosche invisibili intorno alla tua testa.

    2.Fare con la bocca il rumore di auto di Formula1 quando qualcuno entra o esce dall' ascensore

    3.Scoreggiare.

    4.Spalancare la borsa o il portafogli e urlare all' interno " Avete abbastanza aria la dentro ?"

    5.Stare fermo ed in silenzio in un angolo rivolto verso il muro e non scendere mai.

    6.Fissare chi entra in continuazione, facendo poi scivolare un rivolino di bava dalla bocca.

    7.Quando arrivi al tuo piano urla e cerca di forzare a mano le porte e fingiti imbarazzato quando si aprono da sole.

    8.Salutare tutti quelli che salgono in ascensore con una stretta di mano e dire "Buongiorno, sono il Comandante".

    9.Sul piano più alto tieni la porta aperta e aspetta di sentire la monetina che hai lanciato che colpisce il suolo.

    10.Grugnisci e guarda male un passeggero e dopo un pò annuncia: "ho i calzini nuovi".

    11.Schiacciare il tasto di un piano e dire "Signor Sulu velocita WARP".

    12.Sfida un passeggero che puoi inserirti 3 dita nel naso.

    13.Mostra agli altri passeggeri una ferita e chiedi se sembra infetta.

    14.Entra con un frigo portatile su cui è scritto "Testa Umana".

    15.Fissa un passeggero per un pò e poi urla "Sei uno di loro!" e spostati verso l'angolo più lontano, impaurito.

    16.Lascia una scatola tra le porte.

    17.Chiedi a tutti quelli che entrano se puoi premere il bottone per loro perchè un tossico li ha premuti tutti.

    18.Porta una marionetta e parla agli altri passeggeri attraverso il pupazzo.

    19.Inizia a cantare.

    20.Disegna un quadrato sul pavimento e annuncia agli altri passeggeri che è il tuo posto riservato.

    21.Urla con voce indemoniata "Devo trovare un altro corpo!"

    22.Se qualcuno ti tocca spingilo e urla "Fallo!" alzando le mani.

    23.Quando c'è solo un'altra persona sull'ascensore, dagli una pacca sulla spalla e fai finta di non essere stato tu.

    24.Premi i bottoni e fai finta di aver ricevuto una scossa, quindi sorridi e continua l'elettroshock.

    25.Chiama un call center qualunque dal tuo cellulare e chiedi a che piano sei.

    26.Tieni le porte aperte e di che stai aspettando un amico; dopo un pò lasciale chiudere e di a voce alta: "Ciao Paolo, come è andata al lavoro oggi?".

    27.Portati una macchina fotografica e fai foto a tutti quelli che salgono sull'ascensore.

    28.Porta una scrivania nell'ascensore e appena entra qualcuno chiedi se ha preso appuntamento.

    29.Metti una scatola in un angolo e appena qualcuno entra chiedi se hanno sentito ticchettare.

    30.Fai finta di essere un assistente di volo e spiega le procedure di evacuazione ai passeggeri.

    31.Stai vicino a qualcuno e annusalo di tanto in tanto.

    32.Dì alle persone che puoi vedere la loro Aura.

    33.Digrigna i denti mentre batti la testa sull 'ascensore e ripeti: "Silenzio, dovete stare in silenzio..."

    34.Ascolta i muri dell'ascensore con uno stetoscopio.

    35.Fai rumori di esplosione con la bocca quando qualcuno preme un bottone.

    36.Urla "DING" a ogni piano.

    37.Osserva il tuo pollice e esclama: "Si sta gonfiando .."

    38.Porta dei falsi occhiali a raggi-X e fissa gli altri passeggeri sghignazzando.

    39.Mentre le porte si aprono esclama: "Presto nascondilo!" e poi fischietta innocentemente.

    40.Quando almeno 8 persone sono salite a bordo sussurra dal fondo: "Ah mi viene da vomitare..." oppure "Moriremo tuttiiiii!"

    41.dulcis in fundo: "incantonare" uno e dirgli "Fratello, conosci il mondo di Geova?"