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    November 20

    Riflessioni sulla politica italiana

    E’ un periodo fecondo di mutamenti nello squallido magma, di solito immobile, della politica italiana. Negli ultimi mesi sembra che (sicuramente a causa dell’aria di paura che il vento dell’antipolitica ha immesso nelle aule parlamentari) i nostri cari rappresentanti facciano a gara a partorire scissioni, partiti, destre e sinistre. Ma nella maggior parte dei casi, sono false rifondazioni, ingannevoli novità. Iniziamo dal grande Partito “ma-anchista” Democratico, che verrà guidato dal re dei buonisti e dei confusi Veltroni, un incredibile guazzabuglio di cattolici e comunisti, atei e credenti, ex diccì ed ex diesse, in cui i primi verranno sicuramente “schiacciati” polticamente dai secondi. Un partito che finirà di sicuro come sono finiti tutti gli altri, cioè lottizzato in correnti e chiusure oligarchiche che penalizzeranno, come al solito, giovani e donne. Un partito che poteva davvero rappresentare una novità se alla sua guida fosse stato posto, dalle primarie democratiche di un mese fa, Letta, uno dei pochi politici che reputo seri, con in testa un programma riformatore adatto all’Italia, ma che è stato invece demolito dalla schiacciante superiorità mediatica del Sindaco di Roma, che buca lo schermo, ma appare assolutamente confusionario e incoerente (come la sua condanna del comunismo, quando continua imperterrito a mantenere una “Via Lenin” nella capitale). A questo mastodonte della politica italiana, ecco che da destra spunta un’altra trovata dello PsicoNano, che estrae dal suo cilindro magico un nuovo soggetto da contrapporre ai ma-anchisti: il Partito del Popolo Italiano delle Libertà (molto sintetico come nome…), il grande e agognato partito unico del centrodestra che vedrà al suo interno, oltre a Forza Italia, anche…beh, nessun altro, solo Forza Italia. Come la sua primigenia creatura, anche il Pli, o come diavolo si chiamerà, è nato dalla volontà magnanima del Cavaliere, che non ci pensa nemmeno a lanciare le primarie per il nuovo leader, ma solo per la classe dirigente (e ci toccherà sorbirci l’imprenditrice più antipatica d’Europa, MVB), mentre lui se ne starà furbescamente al comando. Cosa cambia da Forza Italia al Pli? Fondamentalmente, "un chezzo" (come direbbe il mitico Lino Banfi). E’ l’ultima trovata mediatica di Silvio Berlusconi, che a 70 anni suonati, dopo spallate al governo di Valium annunciate e mai arrivate, riesce ancora a sorprendere i suoi “alleati” e nemici. Una trovata mediatica che, sono convinto, funzionerà e attrarrà altri milioni di voti, dato che gli italiani non ragionano e guardano molta tv (e infatti Mediaset ha messo molto in risalto, con servizi e speciali, un grande nulla, trasformandolo in un evento mediale che porterà nelle fila del centrodestra altre schiere di casalinghe meridionali). Fini, Casini e Bossi non si sognano nemmeno lontanamente di suicidarsi politicamente entrando nel nuovo partito. Fini e Casini puntano, come ormai è noto, a concorrere con Silvio per la leadership del centrodestra, ed è quindi normale che non accettino l’invito del Cavaliere. An poi, che punta a voler incarnare (ma ci riuscirà?)l’ideale di una Destra di popolo italiana, governativa e decisiva, cosa che è riuscita solo al Duce, deve guardarsi a destra da “La Destra”, il nuovo partito di simpatie neofasciste di Storace e della briatora Santanchè. Un partito che si riempirà la bocca di Italia, patria, tradizione, ecc, ma che punterà, suppongo, a un misero 3 %. Non che le cose per il Pd vadano meglio: a sinistra s’è aperta una falla, che verrà riempita presumibilmente dalla Cosa Rossa, una terrificante formazione federativa tra Rifondazione, Sinistra Democratica, Verdi e Comunisti Italiani (ho già i brividi a pensarci…) tenuta insieme dall’antiamericanismo, dall’antisemitismo, dall’antiglobalismo, dall’antiberlusconismo, insomma, dall’anti-tutto com’è nella tradizione della Sinistra italiana. Una formazione che prevedo, putroppo, avrà largo seguito tra i delusi del Pd, che potrà puntare a un buon 10 per cento e che, se Veltroni deciderà di correrci insieme, potrà condizionare pesantemente la politica interna ed estera italiana. Una sinistra che guarda al passato, come hanno dimostrato le deliranti farneticazioni di Dliberto: ha proposto di portare qua in Italia la mummia, pizzetto-munita, di Lenin, ha dichiarato la data della Rivoluzione Bolscevica come soglia storica importantissima per il progresso,partecipando alla manifestazione di commemorazione nella Piazza Rossa di Mosca; ha inserito una copia del giornale della dittatura cubana come inserto omaggio nella rivista del Pdci, ecc. (Una cosa, Diliberto: non vedo l’ora che anche in Italia si instauri, come è giusto, il reato di apologia del comunismo, così smetterai di tormentarci con le tue stronzate retrograde e offensive per i milioni di vittime che la tua ideologia ha seminato per il mondo. Se ti piace tanto vivere alla sovietica, fai le valigie e trasferisciti, con la tua dannata mummia di Lenin e i tuoi dannati compagni, in Corea del Nord, o a Cuba, o in Cina, e poi ci dici come si vive li, ok? E distanzia quegli occhi, che sono troppo vicini).

    E infine i democristiani, camaleontici ma immortali, sempre pronti, da vere puttane politiche,a vendersi al migliore offerente, senza uno straccio di coerenza e di onore politico,e a far cadere governi.Insomma non c’è che dire: c’è del nuovo sotto il sole della politica italiana. Peccato che i protagonisti siano sempre i soliti.

    November 17

    Persone sole

     
    "Persone sole"
     
    Voi che vivete tranquilli, al caldo, nelle vostre vite
    voi che avete amici,e amore, e non ne ringraziate mai il cielo
    voi che vivete nell'eccesso, nello spreco, nell'insoddfazione quando invece avete tutto
    voi che non ci vedete
    sappiate che esistiamo, che anche noi ci siamo
    sappiate che anche se stiamo zitti,
    parliamo
    che anche se non ridiamo quando ci vedete,
    siamo contenti
    che anche se non piangiamo quando ci osservate,
    siamo tristi
    sappiate che l'umanità non siete solo voi,
    ma siamo anche noi
    sappiate che se siamo così,
    è anche colpa vostra
    sappiate che la vostra indifferenza,
    ci uccide a poco a poco, e che non c'è antidoto ad essa
    che per ogni vostro minuto insieme
    c'è un ora di solitudine
    che la vostra felicità
    la paghiamo con la nostra tristezza                                
                                                             Poesia trovata su un vecchio diario di scuola
     
     
     
    November 13

    TEST

    Un test molto carino inviatomi via mail...ma dato che non penso che alla gente piaccia ricevere una mail che parla solo di me, lo metto sul blog, cosi chi se lo vole leggere lo legge...
     
    1) COME TI CHIAMI? Maurizio
    2) SEI EGOCENTRICO/A? con gli amici si, con sconosciuti no
    3) QUANTI SMS SPEDISCI AL GIORNO? Dipende dai periodi, a volte 10, a volte 0
    4) COSA NON DEVE MANCARE NEL FRIGORIFERO O NELLA DISPENSA DI CASA TUA? Wafer e gocciole. Ma spesso mancano
     5) DOLCE O SALATO? Smielatamente dolce
    6) STAI ASCOLTANDO QUALCOSA IN QUESTO MOMENTO? Si
    7) SE Sì, CHE COSA?? Rumore smorzato della tv, e ronzio del pc
    8) IL RUMORE PIù FASTIDIOSO? I tamarri che sgassano con i motorini truccati
    9) LA COSA CHE PIU' TI FA ARRABBIARE? Sono tante, ma soprattutto l’indifferenza nei miei confronti
    10) IL LIBRO CHE VORRESTI AVER SCRITTO? Il Signore degli Anelli
    11) IL FILM CHE TI PENTI DI AVER VISTO AL CINEMA? Borat
    12)A CHE ETà IL PRIMO CELLULARE?? 14 anni in condivisione con mia sorella
    13) COME DEVE ESSERE FISICAMENTE LA PERSONA CHE AMI? Una bella ragazza, l’aspetto fisico è importantissimo, soprattutto il viso
    14) COME DEV'ESSERE CARATTERIALMENTE LA PERSONA CHE AMI? Comprensiva, romantica, gelosa, non orgogliosa
    15) CHI TI ISPIRA PENSIERI PROIBITI? Molte delle belle ragazze che vedo ogni giorno
    16) SEI VANITOSA/O? Abbastanza
    17) QUALE STAGIONE PREFERISCI? inverno a foco, odio la primavera
    18) DI COSA HAI PAURA? Di rimanere solo e di perdere persone care
    19) QUAL E' IL TUO CANTANTE/BAND PREFERITA? Liga e Baglioni
    21) RAPPORTO CON GLI AMICI? Altalenante e superficiale
    22) RAPPORTO COI SOLDI? Non forte
    23) ESISISTONO GLI ALIENI?? Credo proprio di si
    24) QUALE MATERIA ODI?? matematica
    25) IL TUO PROFESSORE PREFERITO? La mia maestra di italiano alle elementari
    26) LA TUA OSSESSIONE? La solitudine
    27) SPENDERESTI LO STIPENDIO IN: vestiti
    28) STAI ASCOLTANDO LA STESSA COSA CHE ASCOLTAVI QUANDO TE L'HO CHIESTO LA
    PRIMA VOLTA? Non c’è più la tv
    29) LA VACANZA PIU' BELLA? Tutti i lugli passati a Marina di Pietrasanta
    30) LA FOTO PIU'BELLA CHE HAI? Una foto dei miei genitori insieme, per mano
    31) COSA HAI MANGIATO OGGI A PRANZO? Pasta, costolette di maiale
    32) CREDI
    NEL COLPO DI FULMINE? Mmm…no
    33) HAI MAI TRADITO? no
    34) IL REGALO PIU' BELLO CHE HAI RICEVUTO O VORRESTI RICEVERE? La pace nel mondo…scherzo, lo devo ancora ricevere
    35) IL LIBRO CHE HAI SUL COMODINO IN QUESTO MOMENTO? “Niente e cosi sia” di Oriana Fallaci
    36) LE PRIME PAROLE CHE TI VENGONO IN MENTE? Tra un po’ ci sono i Simpsons
    37) LA VACANZA DEI TUOI SOGNI: Forse estremo Oriente
    38) COLORE PREFERITO? Nero ( non fate allusioni politiche)
    39) SEI LUNATICO/A? un monte,da far paura
    40) UNA CITTà CHE VORRESTI VISITARE: forse Londra
    41) LA TELEFONATA PIU' LUNGA CHE HAI FATTO? Massimo un’ora e mezzo
    42) CON CHI? Penso col mio amico Nahom
    43) QUAL E' IL SOGNO CHE FAI PIU' SPESSO? Sogni romantici
    44) HAI ANIMALI A CASA? zanzare
    45) QUAND'ERI PICCOLO QUAL ERA IL TUO CARTONE PREFERITO?                 Piccoli problemi di cuore (strano eh?) e Holly e Benji
    46) USI LA PENNA A SFERA O A INCHIOSTRO LIQUIDO? Sfera
    47) FANLISTING: che diamine è?
    48) DICI SPESSO PAROLACCE: ogni due parole normali
    49) COME PRENDI LA PIZZA DI SOLITO? Prosciutto e funghi
    50) LA FRASE CHE RIPETI PIù PIU SPESSO? Ultimamente “esahatto…”
    51) DOVE TI PIACE ESSERE BACIATO? In bocca
    52) COS´E´ UN BACIO? Rapporto di affetto tra due persone
    53) COSA NON CAMBIERESTI DI TE? Quasi tutto il fisico non lo cambierei, cambierei semmai alcuni lati oscuri del mio carattere, che mi impediscono di essere completamente felice
    54) C'è UNA PERSONA IMPORTANTE? Tutta la mia famiglia
    55) HAI PERSO PUNTI SULLA PATENTE? mai
    56) SE FOSSI UN ELEMENTO? Acqua
    57) PREFERISCI RICORDARE O ESSERo E RICORDATO? ricordare58) IL TUO PEGGIOR DIFETTO: orgoglio ed eccessiva timidezza
    59) SE FOSSI UN ANIMALE? Forse un cervo (non per le corna),da piccolo dicevo una scimmia
    60) SE FOSSI UN ATTORE/ATTRICE: Robert de Niro
    61) IL TUO DOLCE PREFERITO? Mascarpone
    62) QUELLO CHE NON MANGERESTI MAI: dolce alla cacca…no dai torta di mele
    63) SI E' MAI REALIZZATO UN TUO SOGNO? No
    64) SORELLE E/O FRATELLI? Due sorelle
    65) QUAL'E' IL TUO FIORE PREFERITO? Non so i nomi
    66) SOGNI MAI AD OCCHI APERTi? sempre
    67) UN PERSONAGGIO DEL PASSATO CHE VORRESTI INCONTRARE?? Gesù, x davvero
    68) TI PIACE STUDIARE STORIA? Si, anche se non credo eviti di rifare gli stessi errori
    69) CAMBIERESTI QUALCOSA DEL TUO PASSATO? Molto
    70) 'CARPE DIEM'? Giusto ma quasi mai praticato
    71) DOVE SOFFRI DI PIù IL SOLLETICO? Odio il morso del ciuco
    72) COSA TI METTE ALLEGRIA? La comicità e il prendere in giro, anche uscire con una ragazza
    73) QUALE BAGNOSCHIUMA PREFERISCI? So una sega, basta che lavi
    74) L'OGGETTO PIU CARO CHE HAI PERSO? Non ho mai perso oggetti cari. Una volta però ho perso un paio di scarpe lasciandole sulla riva di un fiume, hanno aperto la diga e non le ho mai più trovate (successo davvero, a Piteglio)
    75) SAI SUONARE QUALCHE STRUMENTO? Suono (male) la chitarra
    76) TI HANNO MAI DEDICATO UNA CANZONE? Non penso
    77) QUAL E' IL TUO FRUTTO PREFERITO? Non ne ho
    78) FAI QUALCHE SPORT? Palestra, calcetto e calcio a 7
    79) CHE SCUOLA FAI? corso di Media e Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche
    80) CHE LAVORO TI PIACEREBBE FARE DA GRANDE? Giornalista o politico serio
    81)DESTRA O SINISTRA? Destra a foco
    82) DOVE FINISCE IL CIELO? Dove inizia Dio
    83) HAI MAI PICCHIATO QUALCUNO? Putroppo no, ma è una cosa che sogno di fare
    84) SEI INNAMORATO/A? No
    85) LA PERSONA CHE PIU TI MANCA? Alcuni amici che non rivedo più
    86) CHI TI HA INVIATO QUESTO TEST? Giulia
    87) A CHI LO INVII: a nessuno
    88) VUOI CHE TI RISPONDANO?? Come gli pare…
    November 12

    In pugno a un pugno di stronzi

    Ci risiamo. Eccoci qua, di nuovo, a parlare sempre delle stesse cose. Gli stessi discorsi, gli stessi proclami, gli stessi decreti. Ma non cambia nulla. Ci ritocca vedere le stesse scene di sempre, uguali a se stesse da tanti, troppi anni. Le bande di teppisti che devastano stadi e centri urbani, le cariche della polizia contro questi "tifosi", i morti, i feriti, il sangue. Ieri il pretesto era diverso dalle altre volte: ieri non si picchiava i cellerini a caso, non si distruggevano macchine e case senza motivazione: eh si, ieri era morto un ragazzo, anzi ieri era stato "ucciso uno di noi", un tifoso, dalla polizia. Al di là di questa tragica morte, di questo ragazzo ucciso (per sbaglio), di una famiglia distrutta, del dolore giustificato, al di là di tutte le indagini che dovranno essere garantite alla famiglia, al di là di tutto queto, rimane lo schifo. Si, schifo: perchè ieri chi urlava slogan beceri allo stadio contro i poliziotti, chi, da veri vigliacchi quali sono gli ultras, attaccava le forze dell'ordine in numero dieci volte superiore, chi ieri devastava strade, città, chi distruggeva vetrate, chi bruciava macchine, ecco tutti questi ieri non erano amici di Gabriele; anzi, per me non gliene fregava un cazzo di Gabriele: la sua morte, il suo sangue, sono stati usati come semplice pretesto per fare quello che questi deficienti amano fare la domenica: menarsi e distruggere. Hanno letterarmente usato questa morte per potersi sfogare contro lo Stato, contro la polizia. Senza limiti, come se la morte di uno di loro li potesse legittimare a mettere a ferro e fuoco mezza Italia. Ci è toccato vedere gli ultras bergamaschi decidere di non far giocare una partita di calcio (solo gli ultras, il resto del pubblico, la stragrande maggioranza del pubblico, era perchè continuasse), come era successo nel famoso derby di Roma. Ci è toccato vedere questi animali assaltare le caserme e le stazioni della polizia, come in una rivoluzione. Ci è toccato assistere schifati ai "10, 100, 1000 Raciti" urlati negli stadi. Ma come, una manica di deficienti senza valori e senza cervello, è in grado di decidere la vita del nostro Paese, è in grado di instaurare un regime di terrore, anche se per poche ore, in mezza Italia? e mi chiedo: cosa c'entra il calcio in tutto questo? e mi rispondo: nulla. Questi col calcio, col tifo, con l'amare un qualcosa non c'etrano niente. Questi ragazzi, che durante la settimana lavorano, o magari studiano, che sono benvoluti dagli amici e dalla famiglia, e la domenica si trasformano in fottuti criminali, in teppisti,  a volte in assassini non devono essere considerati un problema del calcio, perchè nn lo sono. Il problema ultras è un problema dello Stato, non delle società di calcio (che di sicuro, nel coltivare forme di tifo alquanto dubbie, hanno le loro responsabilità, e sono grandi). Ieri ho sentito obbiettare: due morti non hanno lo stesso peso. Al di là del fatto di ieri, che vorrei tenere scisso da questa riflessione, ebbene si che due morti non hanno lo stesso peso. Vuoi mettere la morte di un poliziotto, come Raciti, che viene ammazzato a sprangate da un gruppo di belve travestite da tifosi, che muore FACENDO IL PROPRIO LAVORO E DOVERE, e la morte eventuale di un teppista che se la và a cercare, PER SUA LIBERA SCELTA. Se hanno tanto in odio la morte, smettano di andarsela a cercare nelle risse fra loro o con la polizia. E adesso?che succederà? ma niente, cosa volete che succeda...i soliti decreti che non verranno rispettati, i soliti ultras che non verranno puniti, un mondo, quello del tifo oragnizzato, che continuerà a godere di immunità legislative per le proprie nefandezze, e dei soliti garantisti politici in cerca di una manciata di voti. E intanto la dignità di questo paese, scende sempre più in basso.
    November 06

    L'Italia malata

    Cosa si respira in Italia in questi giorni, dopo l'orribile vicenda di Roma? Rabbia, insofferenza, disgusto. Gli italiani non ne possono più. Io non ne posso più.
    Il vaso comincia a traboccare. E non c'è nessuno, tra chi ha responsabilità pubbliche, che riesca o abbia la benchè minima idea di come cambiare la situazione. Perchè è un problema che affonda le sue radici nella storia stessa di questo Paese. Le baraccopoli delle nostre città, i milioni di immigrati che vivono nel nostro paese, la crescita della violenza non sono funghi spuntati in una notte. Aldilà dello squallido, penoso e reiterato rimbalzo di responsabilità tra destra e sinistra, tra governo e opposizione (la colpa è sempre degli altri, sempre del precedente governo), questi sono problemi di cui la paternità è divisa in parti, se non uguali, di sicuro equamente distribuite. La morte di Giovanna Reggiani, delle tante Giovanna Reggiani d'Italia, stuprate, uccise, massacrate per una borsetta, rapinate in villa, è una morte annunciata, scritta da tempo. E la cosa più tragica è che sono tutte, o meglio, erano tutte morti evitabili. La responsabilità di queste morti non è nè dei presidenti del consiglio, nè dei sindaci ( benchè in questo caso il Sindaco più Buonista d'Italia preferisca dedicare le risorse finanziarie di Roma a Festival e Notti Bianche, piuttosto che a rafforzare la sicurezza). Sono morti che sono i frutti velenosi di un albero che in Italia non ha difficoltà a crescere e rinvigorirsi: l'Albero della Tolleranza Malata. Un albero innaffiato quotidianamente da una politica indifferente ai veri problemi del Paese, specialmente dalla Sinistra del "tutto è permesso", del "no-alla-repressione-si-all'integrazione", de "la colpa è sempre e comunque degli italiani", del "sono poveri cristi", e da una Destra incapace di fare ciò che si dovrebbe fare da tempo. Un albero curato da particolari schegge della Chiesa Cattolica, che fanno della tolleranza completa e senza condizioni il loro feticcio da adorare. Una tolleranza malata appunto, perchè non esiste tolleranza, non esiste integrazione, senza che ci sia rispetto e sicurezza. Accoglienza e sicurezza, come ha giustamente sugggerito il papa, sono due facce della stessa medaglia, non si possono nè si devono disgiungere, per non creare Mostri. E invece, qua in Italia, abbiamo puntato tutto sulla tolleranza, senza curare la sicurezza. Abbiamo accolto milioni di immigrati, senza avere le risorse, nè lo spazio necessari per dargli opportunità di una vita dignitosa e immune da tentazioni criminali. I vari governi, invece di varare misure chiare ed efficaci di espulsione e rimpatrio, per non esssere accusati di razzismo e intolleranza, ha sbattuto questi milioni di disperati sulla strada, sulle strade delle nostre città, magari credendo che questa massa affamata di cibo e ricchezza si volatilizzasse, o andasse ad abitare nelle foreste, e poi non sono problemi nostri, noi già dobbiamo pensare a come aumentarci lo stipendio in Parlamento. E così il problema è passato alle amministrazioni comunali, le quali non hanno fatto altro che creare accumuli di miseria e disperazione appena fuori dal centro delle città (esemplare l'esempio della fulgida Roma amministrata dal Buonista). E da un problema politico, l'immigrazione senza controllo si è trasformata in un problema sociale per i cittadini, per noi tutti. Siamo noi a pagare per le scellerate scelte di questa politica orrida. Siamo noi ogni giorno a dover sopportare i crimini commessi dai clandestini (che si tratti di stupro, di borseggi, o di omicidi). Le cfire ci sono, e sono allarmanti. Abbiamo all'incirca 4 milioni di immigrati in Italia, quindi circa il 4 per cento della popolazione. I crimini che avvengono nel nostro Paese (soprattutto crimini violenti come violenza sessuale, omicidio, ecc) sono commessi per circa il 40 per cento da non italiani. Questo cosa ci dice? Ci dice che il tasso di criminalità tra gli immigrati è molto più alto di quello tra italiani. Ci dice che si, in Italia molti ci vengono per lavorare e vivere onestamente, ma molti di più qua da noi ci vengono per vivere di espedienti, attirati da una legislazione penale ridicola. Eh si, perchè ( e questo farà immenso piacere ai cari compagni di Rifondazione & Co) qua da noi la magistratura sembra avere un occhio di riguardo per i delinquenti stranieri. La certezza della pena, in Italia, è una barzelletta che non fa più ridere e a cui non crede più nessuno. Perchè lo stato di diritto va a farsi friggere quando un Rom ubriaco investe al volante quattro ragazzini e li ammazza sul colpo, viene condannato a sei miseri anni, e li sconta agli arresti domiciliari in una casa (non certo la sua, visto che è un Rom) a prendere il sole su un terrazzo. O quando si scopre che una nomade borseggiatrice è già stata arrestata 48 volte, ogni volta dichiarando un nome falso, e che ognuna delle 48 volte è stata rimessa in libertà a compiere di nuovo altri reati. E di fronte a queste nefandezze giuridiche, che schifano noi cittadini ma sembrano non schifare i signori parlamentari, cosa dobbiamo fare? Avere fiducia? Essere tolleranti? Dopo che vedo mia madre, o mia sorella stuprata e uccisa da un romeno, o da un marocchino, la mia tolleranza si esprime col prendere un cortello e andare a farmi giustizia da solo, dato che lo Stato a cui pago le tasse non è capace di garantirmi sicurezza. Ma c'è una cosa che ancora mi fa più schifo di queste bestie criminali che girano impunite per le nostre città. Ed è l'odioso atteggiamento tipico di una certa parte della politica, precisamente l'estrema sinistra, che si riempie la bocca di parole come tolleranza e  integrazione, e mettendosele in bocca le smerda completamente e le priva di ogni valore. E vomita addosso a chi è stufo di questa situazione epiteti come "razzista", "xenofobo", "fascista". Lo accusa di soffiare sul fuoco dell'intolleranza, di aizzare le masse cntro i poveri cristi immigrati qua da noi. E certo: perchè i responsabili qua siamo sempre noi italiani. . Di fronte a tutto questo schifo incurabile, resta solo l'amaro in bocca della consapevolezza che paga sempre chi non è responsabile del male che lo colpisce, come è successo a Roma, e come sicuramente accadrà in futuro da qualche altra parte.